NEGATIVO IPOTETICO è una serie di 100 opere nate da un gesto: il passaggio di un rullo carico d’inchiostro sulla carta.
Senza un’immagine prestabilita, attraverso la pressione, la densità e la ripetizione del gesto, affiorano paesaggi che evocano vecchi negativi fotografici.
Il mare diventa così un luogo sospeso tra realtà e memoria. Un’immagine che ci sembra familiare, ma che non sappiamo più collocare: potrebbe appartenere a un luogo realmente visto, a una fotografia dimenticata, al ricordo di qualcosa che abbiamo soltanto immaginato.
Ogni opera è un negativo costruito anziché sviluppato: una fotografia scattata senza macchina fotografica, nata dalla materia e dal gesto.
NEGATIVO IPOTETICO parla di negativi nati senza luce e di fotografie scattate senza macchina fotografica.
Ogni opera è unica e realizzata interamente a mano: un’immagine costruita attraverso il gesto, la pressione e la materia, invece che sviluppata in camera oscura.